Archiviato il successo di domenica scorsa contro il Rovellasca e chiusa la parentesi di Coppa Italia con la sconfitta contro il Morazzone, in una sfida che aveva valore soltanto per gli avversari, il Luino si rituffa nel campionato. All'orizzonte c'è un altro appuntamento di fondamentale importanza per i rossoblù, chiamati a dare continuità alla vittoria dell'ultimo turno e ad allontanare definitivamente la crisi di risultati che ha caratterizzato l'avvio di stagione.
La trasferta porterà l'undici di mister Minniti sul campo della Sestese dove le due formazioni non si affrontano da quasi vent'anni. L'ultimo precedente risale, infatti, alla stagione 2006/2007, quando entrambe militavano nel campionato di Eccellenza.
Quella di domenica sarà una sfida dal sapore particolare, soprattutto per il blasone degli avversari. La Sestese è infatti tornata a disputare il campionato di Promozione dopo ben 24 stagioni trascorse nelle categorie superiori, 21 in Eccellenza e 3 in Serie D, presentandosi ai nastri di partenza come una delle principali candidate alla vittoria del titolo.
Le aspettative, però, non hanno trovato pieno riscontro in questo primo scorcio di stagione. Proprio come il Luino, anche i biancoazzurri di Sesto Calende hanno iniziato con il freno tirato, raccogliendo appena 5 punti, uno in più dei rossoblù, frutto di una vittoria e due pareggi.
La formazione allenata da mister Contaldo non conquista i tre punti dalla giornata inaugurale, quando si impose sul campo del Meda, e non trova la via della rete da due partite consecutive. Un digiuno che contribuisce a rendere quello sestese il peggior attacco del campionato, con appena 3 gol realizzati.
Di contro, la Sestese può vantare un primato decisamente più confortante: quello della miglior difesa del girone, con sole 3 reti incassate. Numeri che fotografano una squadra estremamente solida nella propria metà campo, ma ancora alla ricerca della necessaria incisività offensiva, come testimonia una differenza reti perfettamente in equilibrio.
Sulla sponda luinese, invece, il successo ottenuto a Laveno contro il Rovellasca ha restituito entusiasmo e fiducia a un gruppo che aveva assoluto bisogno di interrompere la serie negativa.
La buona prestazione offerta domenica scorsa ha rappresentato un primo importante segnale di ripresa, al quale si sono aggiunte le indicazioni positive arrivate dall'impegno infrasettimanale di Coppa Italia.
Nonostante la sconfitta contro il Morazzone, mister Minniti ha infatti potuto apprezzare le risposte di diversi elementi finora meno utilizzati. Una nota certamente incoraggiante per il tecnico rossoblù, che vede così ampliarsi il ventaglio delle possibili soluzioni in vista dei prossimi impegni di campionato.
Resta ancora indisponibile Matteo Simonetto, chiamato a scontare la terza e ultima giornata di squalifica. Il giocatore tornerà a disposizione per la sfida della prossima settimana contro l'Accademia Inveruno.
Al di là del prestigio delle due società, quella del “Milani” si presenta come una sfida particolarmente delicata per entrambe le formazioni.
La Sestese cerca una vittoria che manca ormai dalla prima giornata per rilanciare le proprie ambizioni di alta classifica. Il Luino, dal canto suo, vuole dimostrare che il successo contro il Rovellasca non è stato un episodio isolato, ma il punto di partenza di una risalita.
Con le due squadre separate da un solo punto, la posta in palio assume un peso specifico importante, soprattutto sotto il profilo del morale e della fiducia.
Appuntamento domenica allo stadio “Milani” di Sesto Calende, con fischio d'inizio fissato alle ore 16.30. Il match sarà diretto dalla sig.ra Aurora Anastasi della sezione AIA di Busto Arsizio.