Luino 1910

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Minniti: "Questa squadra può arrivare dove vuole arrivare."

A pochi giorni dall'inizio ufficiale della stagione rossoblù, scambiamo due chiacchiere con il mister Fabio Minniti.

Mister, partiamo da un paio di mesi fa, il rinnovo. E' stata una decisione maturata come normale prosecuzione di un lavoro da portare a termine?
"Sì, è stata la normale prosecuzione di un progetto; non c'era alcun motivo, sia da una parte che dall'altra, per non proseguire insieme viste le ambizioni sia mie che della società. Spero di portare a termine il lavoro come si aspetta la società e come mi aspetto anch'io.""
Siamo alla vigilia del terzo campionato consecutivo di Promozione per il Luino. Qual è il tuo stato d'animo? 
"Lo stato d'animo è curioso e stimolato a fare sempre meglio. L'anno scorso ho dato il mio contributo, come il mister l'anno precedente, ma i protagonisti saranno sempre i ragazzi: si stanno consolidando nella categoria ma non devono pensare che basti così; bisogna essere sempre ambiziosi e pensare di fare sempre meglio." 
Dopo due salvezze arrivate nelle ultime giornate, quest'anno la rosa a tua disposizione appare molto più competitiva. Cosa ne pensi?  Che aria si respira nello spogliatoio?
"Dopo le ultime due salvezze penso sia giusto essere più coraggiosi e guardare oltre. E' ovvio che l'obiettivo è sempre salvare la categoria ma non può più bastare: dobbiamo provare a vedere cosa c'è oltre e faremo di tutto per farlo. La rosa messa a disposizione è importante: oltre agli arrivi di grande livello voglio anche focalizzare l'attenzione sui "vecchi" che sono rimasti, è una rosa importante e dobbiamo, necessariamente e in maniera molto onesta, alzare l'asticella. Nello spogliatoio si vive un bel clima: è vero che ancora non sono iniziate le partite ufficiali ma non vediamo l'ora di iniziare e cercare di fare risultato che, poi, è quello che, gioco forza, determina l'umore di uno spogliatoio."
Nella scorsa stagione siamo stati tra le formazioni più prolifiche del campionato ma, al tempo stesso, tra le difese più battute. Nella stagione entrante ci possiamo attendere qualche sorpresa a livello tattico?
"Vero. Abbiamo segnato molti gol ma abbiamo subito tantissimo e questa cosa non va bene. Ci vuole sempre equilibrio ma non ci saranno grosse sorprese in materia: la mentalità deve essere sempre quella di fare un gol in più. Ovviamente dobbiamo esser bravi anche a cercare di vincere solamente per 1-0. Il prendere troppi gol non fa mai bene, vuol dire che c'è poco equilibrio, poca attenzione però l'idea deve essere sempre quella di non mollare mai per fare un gol in più."
Il girone, quest'anno, ha riservato diverse sorprese con l'inserimento di Meda, Seveso e Rovellasca. Un tuo giudizio in merito e chi, secondo te, tra le tante formazioni che si sono rinforzate, è la favorita?
"Il girone è di ferro, mi sembra molto molto competitivo. Hanno messo dentro il Base 96, il Meda, realtà calcistiche che hanno quasi sempre fatto categorie superiori.  Detto questo, insieme alle brianzole, metto in pole position il Gallarate che, per me, è la candidata numero uno. Oltre a queste ovviamente non posso non citare l'Accademia BMV, che ha fatto un mercato da Eccellenza, e la Sestese. Occhio all'Inveruno che, non ne parla nessuno, ma ha fatto acquisti mirati, ha mantenuto lo zoccolo duro ed ha un mister che stimo. E poi speriamo di esserci anche noi a dar fastidio..."
Un giudizio sul calendario appena uscito.
"Non ci sono partite facili. Le devi comunque incontrare tutte ed affrontarle tutte in maniera seria e con la fame. Non è il calendario che determina un campionato ma sei tu che lo determini." 
L'esordio ufficiale è fissato per la prima di campionato del 13 settembre sul campo del Ceriano Laghetto. Quanto è importante partire col piede giusto?
"Partiamo da Ceriano Laghetto, che è sempre un campo pericolosissimo per mille motivi, contro una squadra che fa dell'intensità la sua caratteristica e che non è mai facile da affrontare. Dovremo fare una partita molto molto attenta: ogni episodio può essere determinante."
Veniamo alle amichevoli estive che si sono concluse con una vittoria, un pareggio e due sconfitte: cosa va e cosa è ancora da migliorare?
"Le amichevoli servono molto per dare minutaggio a tutti i ragazzi, fanno testo ma relativamente: c'è chi riesce a dare di più, chi di meno, chi ha subito maggiormente i carichi della preparazione. Quando ci saranno i 3 punti in palio cambiano le motivazioni, gli stimoli, gli atteggiamenti. Comunque ho visto cose buone ma c'è ancora tanto da migliorare." 
Cosa ti aspetti dai ragazzi quest'anno? 
"Mentre l'anno scorso non ci conoscevamo, dove la fiducia, da entrambe le parti, andava conquistata, mi auguro che, quest'anno, i ragazzi si fidino del lavoro del mister e dello staff e poi vedremo cosa succede. Loro devono solo fare quello per cui sono stati presi: lavorare seriamente e dare continuità nelle prestazioni ma lo vedo già dagli allenamenti che hanno switchato. Sono molto molto sodisfatto." 
L'ultima domanda è d'obbligo: dove può arrivare questa squadra?
"L'anno scorso, a dicembre, dissi che la sorpresa poteva essere il Luino ma poi così non è stato. Non lo so dove può arrivare: io ti dico che può arrivare dove vuole arrivare."